| 6 giorni, 14 ore fino all'evento: |
|
| Sud-Est centro |
|
|
|
Porta Elisa prende il nome dalla Principessa di Lucca, sorella del Bonaparte, che nel 1809 ne volle l'apertura. A sinistra all'interno della città, l'Orto Botanico istituito ai primi del XIX secolo (ingresso da via S.Micheletto).Lungo via Elisa si incontra a destra la chiesa di S.Ponziano (sec.XVIII) e a sinistra la chiesa e i chiostri di S.Micheletto (sec.XII e modifiche nel sec. XVIII) sede della fondazione Ragghianti e ricca di pregevoli sculture moderne. Si incontra successivamente la chiesa delle SS.Trinità (1589) che ha davanti l'ingresso di Villa Bottini fatta costruire da Paolo Buonvisi nel 1566. Pregevole per le armonie geometriche, contiene affreschi di Vincenzo Salimbeni (1593). Proseguendo si incontra il fosso che nel Medio Evo scorreva all'esterno della città, che aveva l'ingresso nella vicina porta S.Gervasio (1265). Si incontra poi piazza S.Maria Forisportam la cui chiesa risulta ricostruita nel XII secolo sopra una dell'VIII sec. All'interno sarcofago romano (sec.V), S.Lucia del Guercino ed altre opere. La colonna romana che si trova sulla piazza segnava, nel Medio Evo, il termine del Palio che si correva all'esterno del lato est delle mura. Tornati in via S.Croce si costeggia sulla sinistra il palazzo Mazzarosa (sec.XVII) che conserva al primo piano la più cospicua collezione d'arte privata della città e nel cortile sculture etrusche, romane, romaniche e gotiche. Sul retro S.Maria dei Servi con soffitto a cassettoni (1627) e crocifisso del sec. XV. Piegando da piazza Bernardini, dove si può ammirare l'omonimo palazzo, su piazza del Suffragio, si vedono il palazzo Burlamacchi, la chiesina di S.Giulia (sec.XIII-XIV), la chiesa del Suffragio e palazzo Lippi. Proseguendo per via S.Anastasio, via S.Andrea e via Guinigi si giunge alla chiesa di S.Pietro Somaldi già esistente nel sec.VIII e ricostruita nel sec.XII. Percorrendo la via della Fratta, si giunge alla Madonna dello Stellario, innalzata (1687) sopra un'alta colonna dallo scultore Giovanni Lazzoni, e quindi alla chiesa di S.Francesco (sec.XIV). All'interno la tomba di Giovanni Guidiccioni, le lapidi che indicano la sepoltura di Castruccio Castracani e affreschi ritenuti del Ghirlandaio. Sul lato di via della Quarquonia si trova il Museo Nazionale ospitato nella villa Guinigi. All'interno reperti preistorici, dipinti, corredi di età longobarda e rinascimentale, anche campane, bassorilievi neoclassici e modellini d'arte contemporanea. |




Porta Elisa prende il nome dalla Principessa di Lucca, sorella del Bonaparte, che nel 1809 ne volle l'apertura. A sinistra all'interno della città, l'Orto Botanico istituito ai primi del XIX secolo (ingresso da via S.Micheletto).